Sapa di Miele Biologico di Sardegna

Sapa di Miele Biologico di Sardegna

pane di sapa

Conosciuta con il nome di “Abba e mele“, “Saba di mele“ oppure più comunemente “sapa di miele”, è un condimento la cui origine si perde nella notte dei tempi.
La sapa di miele era il sottoprodotto della “spremitura” del miele: infatti sino a 50 anni fa, prima dell’introduzione dei moderni alveari razionali da apicoltura, il favo contenente il miele era un tutt’uno con il nido e veniva strappato con le mani dal bugno rustico oppure tagliato con una lama più o meno affilata; i favi venivano raccolti in un catino i metallo o di sughero e portati a casa, dove venivano spremuti dalle donne della casa e il miele estratto era raccolto in vasi.  Il miele era un alimento raro e prezioso a quei tempi. La cera raccolta veniva lavata con dell’acqua fresca che concentrata a fuoco lento e aromatizzata con delle arance o melocotogno dava origine alla sapa di miele!

La Sapa di miele Apistica Mediterranea mantiene con intransigenza il legami con il passato, usando la stessa ricetta tramandata da generazioni dalla famiglia Caboni, utilizzando però sistemi di produzione moderni e le migliori materie prime.

Abbinamenti

In principio la sapa rappresentava un alimento energetico per le fatiche della campagna, condiva dando struttura e sapore agli alimenti tipici della cucina rustica, zuppe di ceci e castagne, fagioli lessati e verdure cotte.
In Sardegna la sapa di miele vuol dire soprattutto “su pani de Saba” il classico pane degli sposi, condito con o senza frutta secca.
Squisita sui i formaggi freschi, sulla polenta grigliata, o per accompagnare dolci e gelati.
Una delle più classiche e tradizionali ricette è di presentarla con della ricotta fresca, come dessert di fine pasto. Desiderate stupire? Trasformate una semplice insalata mista in qualcosa di più aggiungendo all’olio, sale e aceto 2 cucchiaini di sapa di miele.