La drammatica frase nasce spontanea leggendo gli articolo di tutti I quotidiani generici (“la stampa, il corriere della sera , la repubblica ) e riviste specializzate come l’apis o apitialia.
Purtroppo si scopre che la temuta moria che era stata localizzata qualche anno fa in alcune zone degli stati uniti comincia a diffondersi a macchia d’olio, Americhe , Europa , Asia non c’e’ zona del mondo che non sembra coinvolta da queste misteriosi morti.
Purtroppo rimane ancora un mistero il motivo di questa invisibile strage, alcuni ricercatori come l’etologo Giorgio Celli non ha dubbi, “ I pesticidi a nicotinoidi hanno un effetto tossico simile a quello della nicotina, straordinariamente distruttivo per le api, che perdono l'olfatto e il senso di orientamento, e in queste condizioni muoiono”, più pragmatiche risultano le parole del presidente onorario di Legambiente Ermete Realacci (Pd): «In Italia ci sono circa 50 mila apicoltori, un milione e 100 mila alveari, si producono oltre 10 mila tonnellate all'anno di miele e 20 mila vengono consumate. È urgente adottare ogni misura necessaria». Come vietare l'uso dei pesticidi nicotinoidi. “La Francia lo ha già fatto”.
I danni calcolati per il settore in italia sono già arrivati a quota 250 milioni di euro, ma se dovesse continuare questa moria , a cascata si riverserebbe su tutta l’agricoltura il problema della drammatica mancanza di vettori impollinanti che metterebbe a rischio non solo le produzioni agricole ma anche la sopravvivenza di determinate specie )."“entomofile” che nei millenni hanno legato il loro destino al lavoro di impollinatura che le api fanno sui loro fiori, la tragedia delle api metterà in serio pericolo il futuro di queste specie ma non solo "Perché queste piccole operaie dorate concorrono in maniera determinante nella produzione di pere, mandorle, agrumi, pesche, kiwi, ciliegie, cocomeri, zucchine, pomodori, soia, colza. Per non parlare del contributo che danno alla filiera della carne, impollinando I prati di erba medica e trifoglio destinati agli animali da allevamento"(citt. Corriere della Sera)."“
Inoltre risultano sinistre e profetiche parole del padre della fisica atomica moderna Albert Einstein «Se l'ape scomparisse dalla faccia della terra, all'uomo non resterebbero che quattro anni di vita».