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24 aprile - Finanziamenti

Il governo inglese ha annunciato nuovo stanziamento di 12,5 milioni di Euro destinato alla ricerca sulle minacce che stanno fronteggiando le api britanniche ed altri insetti. Difatti negli ultimi due anni sono morte oltre il 15% delle api e si è ridotto il numero di farfalle, falene ed altri insetti impollinatori, inoltre 3 specie di bombi sono state dichiarate completamente estinte dal suolo britannico.
Gli insetti giocano un ruolo fondamentale nella produzione del cibo che arriva sulle nostre tavole, attraverso l'impollinazione di piante vitali per l'agricoltura: si è calcolato con delle stime approssimative al ribasso che le sole api hanno il merito di generare ogni anno oltre 300 milioni di euro di fatturato come benefit per il lavoro di impollinazione nell'economia del Regno Unito.
Le api però ultimamente stanno subendo un forte periodo di crisi, con livelli di mortalità tripli rispetto agli anni passati sino a scomparire totalmente in alcune zone del suolo britannico.
Gli esperti del governo sostengono che i cambiamenti climatici come inverni particolarmente caldi ed estati troppo umide sono in parte responsabili dell'impatto drammatico sugli insetti impollinatori. Hilary Benn, della Segreteria dell'Ambiente ha dichiarato: "Aristotele definì le api come gli insetti più laboriosi in assoluto; dato che è calcolato che un pasto su tre di ciò che mangiamo deriva dai raccolti dei campi impollinati dalle api, è chiaro che il supporto alle api e agli impollinatori è di capitale importanza per la sopravivenza dell’uomo stesso!.
Questi fondi daranno ad alcuni dei migliori ricercatori mondiali qui in Gran Bretagna la possibilità di identificare le cause del declino del numero delle api a cui stiamo assistendo e ci aiuterà a intraprendere le necessarie azioni di salvaguardia."
Ciononostante, i più importanti gruppi di ricerca sulle api hanno accolto la nuova Iniziativa per gli Impollinatori con non più di un cauto benvenuto.
Il Professor Francis Ratnieks ha precedentemente lanciato la sua personale "Strategia per il Benessere e Salute delle Api" nel suo laboratorio presso l'Università del Sussex dove sta cercando di riprodurre una specie di api resistenti alle malattie e dato che i fondi governativi non erano stati messi a disposizione fino ad ora, ha dovuto contare in gran parte su aziende e privati per cercare di trovare il milione di sterline necessario alle sue ricerche.
Il Professor Ratnieks ha espresso a Sky News Online preoccupazione per il fatto che il denaro stanziato venga diluito anche verso altri insetti impollinatori mentre le api stanno fronteggiando la loro crisi più grave. ha dichiarato:" Ci sono più di 2000 specie di farfalle e falene e 250 specie di Api in Gran Bretagna; questo rischia quindi di diventare un progetto per salvare 2000 specie tra le quali temo che quella delle api, specie singola ma la più importante per l'impollinazione, ottenga solo le briciole."
Si ipotizza che le colonie di api abbiano particolarmente sofferto negli ultimi anni per via di un acaro diffuso in tutto il mondo e proveniente dall’Asia, chiamato Varroa. All'inizio dell'anno il Governo ha lanciato un programma per la salute delle api lavorando con apicoltori privati per cercare di ridurre le infestazioni e le malattie degli alveari.
Bill Screens, apicoltore dello Yorkshire, ha perduto il 60% dei suoi alveari durante lo scorso inverno a causa degli acari, ormai divenuti immuni ai tradizionali antiparassitari.
Ha dichairato a Sky News Online: "E' una battaglia durissima tenere vive le api. Anni fa era molto più semplice, bastava curarle una volta l'anno; ora bisogna tenerle sotto controllo costante cercando di essere sempre avanti, è un vero disastro."
La preoccupazione è dovuta al fatto che, a meno che non vengano prese rapide iniziative per comprendere le cause della morte di così tanti alveari, l'impatto sulla produzione del cibo potrebbe divenire devastante a causa della mancata impollinazione, scienziati statunitensi hanno calcolato che in caso di scomparsa delle api gli stati uniti d’america perderanno almeno 20 miliardi di dollari per via della riduzione della produzione alimentare mentre per l’europa la cifra dovrebbe essere di poco inferiore, risulta però sconosciuto l’impatto che la scomparsa delle api potrebbe avere su tutta l’economia vegetale del pianeta, ma è molto probabile che una carestia alimentare ed uno sconvolgimento di tutto l’ecosistema mondiale sarebbe estremamente probabile.
Francesco Caboni , Serena Paccagnani

Fonte : Nature.com
Fonte : Catherine Jacob, corrispondente per l'ambiente
Fonte : Sky News Online

   
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